Il documento disciplina la piattaforma GuardianSOC / SCUDO e deve essere letto congiuntamente agli ordini, ai piani di servizio e agli accordi eventualmente sottoscritti con il cliente.
1. Architettura outbound-first
Il Collector opera nel perimetro del cliente e avvia connessioni HTTPS verso GuardianSOC. Nel modello standard non è necessario pubblicare porte di amministrazione della LAN su Internet né consentire al SaaS di iniziare connessioni dirette verso indirizzi privati.
2. Enrollment e identità del Collector
Il Collector è associato a tenant e, se configurata, sede. GuardianSOC Easy Install può generare un link o QR temporaneo riferito a un solo provisioning; UUID e token di enrollment non vengono mostrati nella pagina di installazione. Dopo la registrazione il token monouso viene invalidato e sostituito da una credenziale dedicata.
Le modalità enterprise possono produrre script o configurazioni unattended per sistemi di gestione autorizzati come Microsoft Intune, MDM, RMM, SSH/automation e Android Enterprise. Tali artefatti devono essere protetti e assegnati al solo endpoint previsto.
3. Perimetri autorizzati
Subnet, VLAN e target devono essere definiti dal cliente o dal Partner autorizzato. Il Collector non deve utilizzare il portale come giustificazione per estendere la discovery a reti non approvate.
4. Dati tecnici raccolti
- IP e MAC address
- Hostname e identificativi tecnici
- Sistema operativo e versione
- Vendor e modello quando disponibili
- Software inventory sugli endpoint supportati
- Stato di heartbeat e ultimo contatto
- Eventi e risultati di discovery autorizzata
5. Metodi di discovery
Le capacità possono includere neighbor cache, ICMP e altri protocolli autorizzati e configurati. L’uso di SNMP, WinRM, SSH, API o protocolli equivalenti deve essere esplicitamente abilitato e associato a credenziali tecniche adeguatamente protette.
6. Esclusioni di default
Il Collector non è progettato per attivare di default keylogging, registrazione audio, acquisizione continua dello schermo o visualizzazione continua di flussi video. Funzioni ulteriori richiedono specifica progettazione, base giuridica e documentazione.
7. Credenziali locali
Quando tecnicamente possibile le credenziali necessarie ai sistemi interni devono restare nel vault locale del Collector e non essere trasmesse al control plane. Il principio è ridurre la concentrazione di segreti.
8. Installazione e privilegi
L’installazione può richiedere privilegi amministrativi per registrare servizi persistenti e accedere alle informazioni tecniche necessarie. Il cliente deve autorizzare l’installazione secondo le proprie procedure di change management.
9. Lavoratori e strumenti aziendali
Il cliente deve verificare gli obblighi derivanti dall’uso del Collector su strumenti assegnati a lavoratori. La finalità di sicurezza non esonera dall’osservanza della disciplina sul controllo a distanza, delle informative e dei principi privacy.
10. Disinstallazione e revoca
La revoca del Collector nel portale deve essere accompagnata, quando necessario, dalla disinstallazione locale. Le credenziali revocate non devono consentire ulteriori sincronizzazioni.
Riferimenti normativi e di governance
- Art. 4 Legge 20 maggio 1970 n. 300, ove applicabile
- Artt. 5, 25 e 32 GDPR
- Acceptable Use Policy GuardianSOC
