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Remote Monitoring & Collector Notice

Descrizione del modello di raccolta remota, del GuardianSOC Easy Install, dei limiti operativi e delle responsabilità connesse all’installazione dei GuardianSOC Collector.

Versione: 1.4.1Aggiornamento: 29 settembre 2026UESE ITALIA S.p.A.
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Documento di governance.

Il documento disciplina la piattaforma GuardianSOC / SCUDO e deve essere letto congiuntamente agli ordini, ai piani di servizio e agli accordi eventualmente sottoscritti con il cliente.

1. Architettura outbound-first

Il Collector opera nel perimetro del cliente e avvia connessioni HTTPS verso GuardianSOC. Nel modello standard non è necessario pubblicare porte di amministrazione della LAN su Internet né consentire al SaaS di iniziare connessioni dirette verso indirizzi privati.

2. Enrollment e identità del Collector

Il Collector è associato a tenant e, se configurata, sede. GuardianSOC Easy Install può generare un link o QR temporaneo riferito a un solo provisioning; UUID e token di enrollment non vengono mostrati nella pagina di installazione. Dopo la registrazione il token monouso viene invalidato e sostituito da una credenziale dedicata.

Le modalità enterprise possono produrre script o configurazioni unattended per sistemi di gestione autorizzati come Microsoft Intune, MDM, RMM, SSH/automation e Android Enterprise. Tali artefatti devono essere protetti e assegnati al solo endpoint previsto.

3. Perimetri autorizzati

Subnet, VLAN e target devono essere definiti dal cliente o dal Partner autorizzato. Il Collector non deve utilizzare il portale come giustificazione per estendere la discovery a reti non approvate.

4. Dati tecnici raccolti

  • IP e MAC address
  • Hostname e identificativi tecnici
  • Sistema operativo e versione
  • Vendor e modello quando disponibili
  • Software inventory sugli endpoint supportati
  • Stato di heartbeat e ultimo contatto
  • Eventi e risultati di discovery autorizzata

5. Metodi di discovery

Le capacità possono includere neighbor cache, ICMP e altri protocolli autorizzati e configurati. L’uso di SNMP, WinRM, SSH, API o protocolli equivalenti deve essere esplicitamente abilitato e associato a credenziali tecniche adeguatamente protette.

6. Esclusioni di default

Il Collector non è progettato per attivare di default keylogging, registrazione audio, acquisizione continua dello schermo o visualizzazione continua di flussi video. Funzioni ulteriori richiedono specifica progettazione, base giuridica e documentazione.

7. Credenziali locali

Quando tecnicamente possibile le credenziali necessarie ai sistemi interni devono restare nel vault locale del Collector e non essere trasmesse al control plane. Il principio è ridurre la concentrazione di segreti.

8. Installazione e privilegi

L’installazione può richiedere privilegi amministrativi per registrare servizi persistenti e accedere alle informazioni tecniche necessarie. Il cliente deve autorizzare l’installazione secondo le proprie procedure di change management.

9. Lavoratori e strumenti aziendali

Il cliente deve verificare gli obblighi derivanti dall’uso del Collector su strumenti assegnati a lavoratori. La finalità di sicurezza non esonera dall’osservanza della disciplina sul controllo a distanza, delle informative e dei principi privacy.

10. Disinstallazione e revoca

La revoca del Collector nel portale deve essere accompagnata, quando necessario, dalla disinstallazione locale. Le credenziali revocate non devono consentire ulteriori sincronizzazioni.

Riferimenti normativi e di governance

  • Art. 4 Legge 20 maggio 1970 n. 300, ove applicabile
  • Artt. 5, 25 e 32 GDPR
  • Acceptable Use Policy GuardianSOC
Coordinamento contrattuale e normativo. Le condizioni effettivamente applicabili dipendono dal servizio acquistato, dal ruolo privacy assunto dalle parti, dall’infrastruttura utilizzata, dalle integrazioni abilitate e dal perimetro di monitoraggio autorizzato. In caso di contrasto prevalgono gli accordi specificamente sottoscritti e le norme inderogabili applicabili.
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GuardianSOC / SCUDO è tecnologia proprietaria UESE ITALIA S.p.A.

Portale, architettura applicativa proprietaria, Collector e Agent UESE per Windows, macOS, Linux e Android.

Proprietà UESE ITALIA S.p.A.
Autore e ideazione: Dr. Giuseppe Izzo
DPO: Dr. Giuseppe Izzo

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