Cyber Asset Inventory
Identità tecnica, IP, MAC, hostname, sistema operativo, vendor, sede, criticità, stato autorizzativo e storico delle osservazioni.
SCUDO costruisce una vista tecnica e di governance del patrimonio digitale: asset, reti, software, accessi, alert ed evidenze sono organizzati in un unico workspace operativo.
Ogni modulo supporta processi di gestione, verifica e remediation con controllo degli accessi e tracciabilità delle attività amministrative.
Identità tecnica, IP, MAC, hostname, sistema operativo, vendor, sede, criticità, stato autorizzativo e storico delle osservazioni.
Individuazione e classificazione degli asset di rete con costruzione progressiva della topologia logica.
Inventario applicativo e versioni rilevate sugli endpoint supportati, base per allowlist, review e gestione del software non previsto.
Link e QR temporanei per installazioni singole, package preconfigurati e deployment enterprise tramite Intune, MDM, RMM o automazione, con enrollment monouso e stato operativo centralizzato.
Ruoli, privilegi, segregazione delle responsabilità e tracciabilità degli accessi applicativi e amministrativi.
Segnalazioni prioritarie, nuovo asset, Collector offline, anomalie operative e base per workflow strutturati di gestione incidente.
Modello di governo per stato dei backup, retention, restore test ed evidenze, indipendente dal singolo prodotto di backup.
Evidenze tecniche e log amministrativi a supporto di audit, accountability, remediation e verifica delle decisioni.
Chronicle API, case synchronization, regole YARA-L verificabili e correlazione con il workflow operativo GuardianSOC.
TTD, TTT e TTN misurabili, timeline, audit trail, remediation e gestione degli incident per severity.
Framework multi-sorgente con API native Microsoft 365 e Google Workspace, oltre a EDR, IAM, firewall, virtualizzazione, backup, database, server, webhook e syslog bridge.
Organizzazioni Partner con portafoglio clienti, operatori e visibilità aggregata mantenendo segregati dati e responsabilità.
Lo stesso pannello Asset 360° mostra heartbeat, inventario e, quando disponibili, porte locali, interfacce e dispositivi USB rilevati. Le funzioni dipendono dai permessi e dalle API del sistema operativo.
Collector e Gatekeeper già collaudati nel pilota: inventario endpoint, software, porte locali, interfacce, periferiche e notifiche USB intelligenti. Enforcement fisico disponibile solo nel pilota controllato.
Collector 1.7.6 pilota: inventario software, posture, automazioni supportate, porte locali, reti e USB osservate con Python 3. Senza Python 3 è disponibile la modalità nativa ridotta. Nessun blocco USB automatico.
Collector 1.7.6 pilota: servizio systemd, inventory, software, posture, automazioni, porte locali, interfacce e USB osservate. Richiede Python 3, strumenti di sistema e privilegi amministrativi in installazione.
Android: progetto di Collector e provisioning gestito da validare con app firmata e Android Enterprise. iOS/iPadOS: non è disponibile un Collector equivalente; visibilità e restrizioni richiedono MDM e API consentite da Apple.
Le porte elencate sono listener locali, non scansioni di esposizione Internet. La governance USB simulata non implica blocco fisico. Gli installer macOS/Linux aggiornati sono in collaudo, non ancora rilasci commerciali firmati.
GuardianSOC mette in relazione informazioni tecniche, ownership, alert, software, accessi e audit per supportare attività operative, verifiche e decisioni di sicurezza.
La piattaforma è pensata per integrarsi nel modello IT e cybersecurity dell’organizzazione, mantenendo una lettura coerente dell’infrastruttura e delle responsabilità.
GuardianSOC correla segnali di autenticazione, identità privilegiate, presenza di device e variazioni rispetto alla baseline per evidenziare condizioni che richiedono verifica immediata.
Evidenzia sequenze concentrate di autenticazioni non riuscite e ne innalza la priorità operativa.
Porta all’attenzione del team modifiche osservate a identità e privilegi amministrativi.
Segnala dispositivi classificati come non autorizzati e li collega al contesto asset e rete.
Correla fallimenti ripetuti di accesso remoto e altri indicatori di esposizione operativa.
Le funzioni AI opzionali supportano triage degli alert, review della superficie monitorata e priorità di protezione dei device. Le raccomandazioni restano distinte dalle evidenze rilevate e vengono presentate come supporto decisionale per i team autorizzati.
Attiva un workspace aziendale, verifica la copertura dei tuoi asset e confronta i piani in funzione della capacità device richiesta.
GuardianSOC prepara automaticamente il provisioning del singolo dispositivo. Per Windows, macOS e Linux l’amministratore può usare un link/QR Easy Install oppure i flussi unattended per Intune, MDM, RMM e automazione. I token restano dietro il Deployment Center e non devono essere copiati dall’utente.
Distribuzione Collector — percorso evolutivo. Windows: installer unico EXE 0.7 RC2 in fase pilota, firma e collaudo non conclusi. macOS: attuale Quick Install assistito; PKG commerciale disponibile solo dopo firma Developer ID, notarizzazione e test su Apple Silicon e Intel. Linux: pacchetti DEB/RPM in preparazione, provisioning automatico e firma ancora da integrare. L’installazione richiede i normali privilegi amministrativi del sistema operativo. Nessun blocco USB fisico su macOS/Linux.